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Intelligenza, metodo, concretezza. Parola a Marco

Aprile 21st, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale a Marco De Sangro, Frontend developer e consulente per le piattaforme Open Source di Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra CMS e righe di codice  trova il tempo per la musica e le sue passioni.

 

Un po’ di te.. (chi sei e cosa fai in azienda)

Sono un ragazzo di 30 anni, un folle appassionato di internet e in generale di tutto ciò che l’uomo definisce tecnologia. Sono curioso e amo lo stupore della scoperta, qualunque essa sia. In azienda sono un frontend developer e in particolare mi occupo di tutti i progetti realizzati su piattaforme open source. Credo infatti che l’open source sia l’unione di due eccezionali caratteristiche umane: la condivisione e l’intelligenza.

Dammi tre parole… (descriviti in tre parole)

Testardo, curioso, preciso (e non per forza in questo ordine)

E ancora altre 3.. (descrivi il tuo lavoro in tre parole)

Intelligenza, metodo, concretezza (nel mio lavoro non c’è spazio per le chiacchiere)

La molla per… (come sei arrivato a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

Sono sempre stato un tipo metodico e preciso e gli studi di ingegneria mi hanno aiutato ad esaltare queste mie caratteristiche e a portarle concretamente sul piano lavorativo. Mi hanno dato un metodo e gli strumenti per esaudire la mia curiosità. Ma sono anche una persona a cui piace esplorare, creare, sperimentare continuamente. Così ad un certo punto della mia vita cercavo qualcosa che potesse coniugare le due cose e, in un momento di forte crisi personale, il web mi ha fornito l’appiglio per mettermi in gioco. Non ho paura dei cambiamenti e delle sfide, soprattutto se sono incentrate su me stesso. Ho studiato, ho sbagliato, ho provato e riprovato e più lo facevo e più mi accorgevo che mi appagava. E quando fai qualcosa che all’inizio non ti riesce, ma non hai alcuna voglia di mollare anzi sei pronto a spingerti sempre oltre, allora quello è il lavoro dei tuoi sogni. Così è stato per me e oggi sono più felice che mai di aver fatto questa scelta.

I tuoi attrezzi del mestiere sono… (quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Il computer, il mondo esterno e una dose inimmaginabile di caffè e schifezze soprattutto dolci (e in azienda lo sanno bene visto che si prodigano tutti nel farle sparire prima del mio arrivo :-))

Quanto ti piace…(cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

La bellezza di questo lavoro risiede tutta nella capacità di superare i confini reali e dell’immaginazione. In questo lavoro puoi letteralmente trovarti a provare una cosa nuova oggi e il giorno dopo aver inventato un metodo, una soluzione che in tanti potranno utilizzare in futuro. E’ un lavoro che parte dal basso, in cui tutti possono fare la differenza.

Faresti anche a meno di… (cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Odio l’approssimazione, la superficialità. Odio quando si smette di fare domande. Odio di questo lavoro che nel 90% dei casi ciò che fai sembra banale e invece stai rivoluzionando il mercato, o anche il semplice fatturato di un’azienda.

Non solo “Wordpress e programmazione” (cosa fai oltre al lavoro)

Sono un appassionato di tutto ciò che ha a che fare con la natura, quindi nel tempo libero mi piace fare trekking, scoprire nuovi percorsi e fotografare i paesaggi che incontro lungo il cammino. L’altra mia grande passione è la musica, suono il pianoforte, i sintetizzatori e la chitarra (a livello più amatoriale) e quando sono in piena enfasi creativa compongo e registro pezzi miei.

Quello che ti ispira.. (figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

Non ho particolari figure di riferimento, chiunque per me può essere un ispirazione, ma se proprio devo dirlo mi ispira di più un collega che insieme a me risolve un problema o un cliente che crede fortemente nella sua idea, di un qualsiasi personaggio famoso o storico. Quella è letteratura non ispirazione. L’ispirazione è quando dal niente crei qualcosa di valore.

Lasciaci con.. (un consiglio, una citazione tua o di altri)

L’indecisione non è mai una buona strategia; una battaglia, anche se persa, vale sempre la pena di essere combattuta.

Consulenza, metodo, soluzioni. Parola a Giulio

Marzo 30th, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale a Giulio Sunna, Responsabile Commerciale di Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra telefonate, appuntamenti e incontri con i clienti, trova il tempo per sua la famiglia e le sue passioni.

 

Un po’ di te.. (chi sei e cosa fai in azienda)

Eccola! Sapevo che prima o poi sarebbe toccato anche a me ricevere una delle “I-mail” (la “I” sta per Irene ovviamente) con l’intervista per il Blog, ma… per quanto uno si possa preparare, non sarà mai veramente pronto ad affrontarla!

Sono Giulio, ho 30 anni e 4 mesi (ovviamente IVA esclusa) e vivo in una costante condizione di equilibrio tra analisi e sintesi (molto analisi, un po’ meno sintesi).

Il mio ruolo in azienda è quello di Responsabile Commerciale, anche se un po’ “sui generis” dato che in Scirocco Multimedia il “reparto commerciale” è una novità assoluta. Volendo schematizzare mi occupo principalmente di questo: seleziono aziende con cui mi piacerebbe collaborare, ne profilo la comunicazione online e dove possibile cerco riscontri sulla loro off-line reputation, effettuo un primo contatto e incontro l’interlocutore col quale cerco di creare “una relazione”. Poi, come tutti i miei colleghi, metto  a disposizione le mie competenze dove ce ne sia bisogno.

Dammi tre parole… (descriviti in tre parole)

Curioso sognatore – Entusiasta riflessivo – Felice ottimista

(è un gruppo di tre… passatemelo!)

E ancora altre 3.. (descrivi il tuo lavoro in tre parole)

Consulenza – Metodo – Soluzioni

(in tre parole proprio non si può fare… prese a caso le tre parole significano tutto e niente… un minimo di contesto me lo potevi fare anche inserire 🙂 )

La molla per… (come sei arrivato a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

Credo di trovarmi qui per una serie di concause più che per una molla.

Consulenza, analisi, elaborazione e stesura di progetti, come anche il coordinamento e la gestione di risorse, mi hanno sempre affascinato (ora che ci penso ho anche una formazione specifica per questo), ma se oggi  faccio questo lavoro, credo sia grazie ad un mix di due ingredienti principali che iniziano entrambi con la lettera “C”: curiosità e un famoso “bisillabe quadrilettere” sinonimo di fortuna.

In Scirocco sono atterrato grazie ad una persona che mi ha parlato di un’azienda con un “progetto” e mi ha chiesto se fossi interessato a conoscerla. Io che di natura sono un “why not?” ho subito accettato e… beh… eccomi qua!

I tuoi attrezzi del mestiere sono… (quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Caffè, carta, penna, portatile, smartphone, oltre una lunga serie di tools di varia natura… (ho già detto caffè?)

Quanto ti piace…(cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

Sono tante le cose che amo del mio lavoro. Non ce n’è una in particolare. Mi piace il fatto di essere in contatto con tanti professionisti da cui poter imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, mi appassionano le “storie” degli imprenditori e delle loro aziende (perchè dietro ad ogni azienda, non importa di quali dimensioni, c’è sempre una storia che va oltre il fattore puramente economico/commerciale… e non nascondo che qualche volta mi affeziono così tanto che vorrei poterle raccontare di persona). Mi soddisfa sapere che ogni giorno riesco ad incontrare persone (spesso Persone) a cui far comprendere la differenza tra “spendere” e “investire” in comunicazione, mi entusiasma redigere progetti “sartoriali” per i miei futuri clienti… e perchè no, qualche volta mi piace anche pensare di aver contribuito in maniera incisiva nello sviluppo di un’impresa o nel compimento di un progetto.

Ora qualcuno di mia conoscenza starà sorridendo e pensando: “ma non poteva fermarsi alla prima frase?”… qualcun’altro invece (lo dico in slang che rende meglio): “mamma mia quantu cunta!!! Anche quando scrive!!! TWITTA RAGAZZO!!!”

Faresti anche a meno di… (cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Nel mio lavoro farei volentieri a meno di alcuni atteggiamenti di qualche interlocutore che spesso non diventeranno miei clienti (tu ti fidanzeresti con uno che non si comporta bene con te? Io no!)

Una cosa che proprio non sopporto, ma non solo nella professione, è la mancanza di rispetto per il lavoro altrui. Purtroppo capita.

Non solo “Responsabile Commerciale” (cosa fai oltre al lavoro)

Credo di poter affermare con assoluta certezza di vivere in una “dimensione multitasking”.

Per uno che fa il mio lavoro e lo fa “sul serio” è impossibile staccare al 100%. Lo dice uno che si appunta le cose sui biglietti del parcheggio mentre si sposta in macchina e che fa gli screenshot delle sponsorizzazioni che trova sui social per poi profilare con calma l’azienda di turno.

L’unica ragione per cui posso veramente mettermi in stand-by è la mia famiglia. Ho una “aspirante moglie” che mi sopporta e supporta, non necessariamente per fasi alterne, da più di sette anni ed un bimbo di 4 anni che non smette mai di stupirmi. Per loro ho momentaneamente messo da parte la mia unica passione, ma appena Brando sarà più grande rispolvererò il giubotto ed il casco ed archivierò definitivamente le quattroruote.

Quello che ti ispira.. (figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

In verità più che lasciarmi ispirare credo di trarre spunti di riflessione da ogni persona o cosa con cui entro in contatto. Da qualche tempo non leggo più tanti libri come una volta. In compenso uso google per appagare le mie curiosità e seguo alcuni blogger più o meno noti, alcuni di loro sono amici “di una vita fa” come Alessandro Giagnoli che seguo con curiosità e costanza.

Lasciaci con.. (un consiglio, una citazione tua o di altri)

La fortuna favorisce le menti preparate! Preparatevi! E mentre lo fate non dimenticate di sorridere!