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Empatia, memoria, attenzione. Parola a Cinzia

Marzo 2nd, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale a Cinzia Mappa, Co-Founder & Web Project Manager della Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra incontri con i clienti, idee e progetti da seguire, trova il tempo per far finta di essere pigra.

 

Un po’ di te..(chi sei e cosa fai in azienda)

Sono Cinzia, ho 23 anni da più di dieci anni e sono spettinata dalla nascita. Mai avrei pensato di rilasciare un’intervista… non aspettarti risposte del tutto serie perchè non è il mio stile!

Sul mio biglietto da visita c’è scritto project manager… forse il mio ruolo in azienda è quello, ma non sono una che ama etichette e didascalie. La Scirocco Multimedia è la mia seconda casa (in alcuni periodi anche la prima!) e in una casa bisogna fare tutto quello che serve… anche il caffè!

Mi occupo dei rapporti con la maggior parte dei clienti, gestisco buona parte dei processi produttivi (sostanzialmente decido chi fa cosa). Provo a tradurre i desiderata dei miei interlocutori in idee e soluzini compatibili con il web e con il “magico mondo dei programmatori”. Tento di contribuire ogni giorno alla costruzione di una squadra competente, allegra e motivata… Nonostante qualche ansia e un po’ di stress direi che il progetto procede bene!

Dammi 3 parole…(descriviti in 3 parole)

Ironia, autocritica, intuito (Scusa, non uso gli aggettivi perchè non mi sono mai piaciuti)

E ancora altre 3..(descrivi il tuo lavoro in 3 parole)

Empatia, memoria, attenzione.

La molla per …(come sei arrivata a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

Non è il lavoro che sognavo di fare da piccola perchè (nonostante la giovane età) era un lavoro che non c’era! Ho avuto il mio primo accesso ad internet a 19 anni, quando andavo a scuola facevo le ricerche in biblioteca ed il telefono che usavo era quello di casa.

Un bel giorno, mentre studiavo Giurisprudenza all’Università, ho visto una locandina promozionale di un corso sul commercio elettronico. E’ stata un’illuminazione.  Ho fatto le selezioni, ho frequentato 1000 ore di lezione ed alla fine ho fatto uno stage… e da lì non ho più smesso di fare il lavoro che faccio, con buona pace dei tribunali che proprio non fanno per me.

I tuoi attrezzi del mestiere sono..(quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Telefono, email, buon umore.

Quanto ti piace…( cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

La cosa che amo di più in assoluto è avere l’opportunità di entrare in contatto con mille mondi diversi. I clienti mi invitano spessissimo nelle loro aziende e mi illustrano le loro realtà lavorative. “Vieni a trovarmi così dai un’occhiata e “ti rendi conto””… così mi dicono… ti rendi conto. Ed effettivamente ho imparato quanto sia complesso e stimolante raccontare ambienti diversi, prodotti diversi a target differenti. Ho imparato che la moda lavora per collezioni, ma anche il cioccolato e l’arredamento… che non puoi parlare con i consulenti aziendali quando sono sotto scadenza, che Natale non è necessariamente il periodo in cui tutti vendono di più, che nei processi industriali non puoi prescindere dal tempo, nel commercio non puoi prescindere dal prezzo e che ci sono artigiani che sembrano nati per fare il proprio lavoro e sono bellissimi mentre lo fanno.

Amo sapere che non mi annoierò. E che non sempre so cosa mi aspetta una volta uscita di casa al mattino 🙂

Faresti anche a meno di…(Cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Oh, di un sacco di cose… di atteggiamenti più che altro. D’altronde da “Management” a “Mannaggia a me” è un attimo! Farei a meno di quelli che pensano che sia tutto facile, di quelli che “tanto ci metti un attimo”, in generale di chi svaluta il nostro lavoro perchè pensa che per far funzionare un software a dovere basti spostare il mouse nel punto giusto. Farei anche a meno di chi mi telefona prima delle 9:00 del mattino… senza caffè non rispondo al telefono 😉

Non solo “project management”…(cosa fai oltre al lavoro?)

Uscita dall’ufficio divento una persona abbastanza pigra. Mi piace cucinare, guardare serie tv, scrivere battute divertenti che pubblico sui social (su twitter do il peggio di me!). Ho una gatta che adoro e sto lavorando per farla diventare una star di instagram 🙂 . Mi piacerebbe metter su famiglia… ma è il progetto più difficile che ho tra quelli da pianificare.

Quello che ti ispira..(figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

Mi ispira tutto ciò che non è banale. Mi piacciono le pubblicità intelligenti, il sarcasmo, l’ironia. Leggo libri per come sono scritti. Apprezzo lo stile forse più del contenuto. Mi commuovo profondamente quando vedo qualcuno (in qualunque ambito) che raggiunge un obiettivo per cui ha faticato (un premio, una promozione, un traguardo)… è sempre bellissimo lasciarsi ispirare dalla gioia e dalla speranza di un impegno ripagato.

Lasciaci con..(un consiglio, una citazione tua o di altri)

“Se avessi chiesto ai miei clienti cosa avrebbero voluto, la loro risposta sarebbe stata: cavalli più veloci.” (Henry Ford)

 

Tecnologia, futuro e soluzioni. Parola a Vitali

Gennaio 26th, 2017 Posted by Interviste 1 comment

Intervista personale e professionale a Vitali Motchalov, Co-Founder & Responsabile della Direzione Tecnica della Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra programmazione e linee di codice, trova il tempo per la famiglia e lo sport.

 

Un po’ di te..(chi sei e cosa fai in azienda)

Sono un ragazzo di quasi 30 anni. Mi piacciono le cose fatte bene e la tecnologia. Amo mettermi in gioco per vedere fino a dove riesco a spingermi e superare i miei limiti. In azienda mi occupo principalmente di analisi e sviluppo di progetti, ma in generale cerco di risolvere qualsiasi problema tecnico si presenti (il classico “ Tu lavori con i computer, quindi …”).

Dammi 3 parole…(descriviti in 3 parole)

Responsabile, caparbio e pignolo (praticamente una brutta persona)

E ancora altre 3..(descrivi il tuo lavoro in 3 parole)

Tecnologia, futuro, soluzioni

La molla per …(come sei arrivato a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

In verità non c’è stata nessuna molla, è stata una coincidenza di eventi e forse il trovarsi al posto giusto nel momento giusto.
Dieci anni fa ho conosciuto una persona, quasi per caso, che mi ha introdotto in questo mondo. Non sognavo assolutamente questo lavoro e nemmeno immaginavo cosa potesse comportare. In realtà all’epoca non avevo idea di cosa avrei fatto da grande.
Iniziando a lavorare, ho capito che lo studio fine a se stesso non faceva per me. Volevo fare qualcosa di concreto, studiare in funzione di progetti definiti e non basati sulla teoria. Quindi ho lasciato la facoltà di ingegneria informatica e ho deciso di dedicarmi completamente a questo nuovo lavoro. Con il tempo, ho avuto le mie prime soddisfazioni, soprattutto quando riuscivo a fornire soluzioni ai problemi degli altri.

I tuoi attrezzi del mestiere sono..(quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Portatile, caffè e cose commestibili

Quanto ti piace…( cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

Credo che la parte più bella del mio lavoro sia la capacità di rendersi disponibile, aiutando gli altri (clienti e non) a risolvere problemi, che siano di gestione o di altro tipo.
Credo che in fondo, essere un programmatore non significhi semplicemente sapersela cavare con i computer! Un programmatore, a mio parere, è colui che riesce ad organizzare qualsiasi cosa secondo delle regole.

Faresti anche a meno di…(Cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Come per ogni altro lavoro, ci sono pro e contro riguardo al mio lavoro. Potrei stilare un elenco di contro, ma credo che basti citare un semplice esempio, come frasi del tipo: “Nessuno sa esattamente qual è il lavoro di un programmatore, anche se hai fatto un software con mille funzionalità, alla fine, tutti guardano le iconcine ….?!”

Non solo “programmazione”…(cosa fai oltre al lavoro?)

Cerco di passare più tempo possibile con la famiglia, perché, ovviamente, non si vive di solo lavoro! Quando posso faccio sport di ogni genere, dal calcetto, alla mountain bike, a qualsiasi cosa mi tenga in movimento. Amo mangiare e sperimentare assaggiando un po’ di tutto, mi piace uscire e frequentare locali sempre diversi.

Quello che ti ispira..(figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

Non ci avevo mai pensato prima di rispondere a questa domanda, ma credo di non avere figure di riferimento. M’ispiro a chiunque sia realista, non parla a vanvera, non si arrende e dimostra sempre con i fatti il proprio valore.

Lasciaci con..(un consiglio, una citazione tua o di altri)

La politica del fare invece di parlare, non è mai sbagliata.